Me, my tattoos & more.

by - gennaio 02, 2017

I tatuaggi sono una delle mie passioni, mi piacciono tantissimo sia su di me che sugli altri. 
Ho cinque tatuaggi, tutti molto diversi tra di loro, ognuno è un pezzo di me, del mio carattere, del mio essere, di Rita.
Si dice che non bisogna leggere tra le righe, nel mio caso basta leggere tra i miei tatuaggi per capire chi sono.


Ho fatto ogni tatuaggio in momenti particolari della mia vita, quando ero in evoluzione. Il primo l'ho fatto a maggio 2009, ricordo ancora l'emozione che provavo, finalmente potevo fare un tatuaggio. Scelsi un lucchetto traditional, tra me e me dissi che chi riusciva a capire il significato di quel tatuaggio per me allora meritava di avermi attorno. Qualcuno ci riuscì, altri invece non ci provarono nemmeno.

Stesso anno, crisi mistica, ero persa e lessi "Deligere oportet quem velis diligere", dovevo averlo per forza. Io che sono una persona che è convinta che le persone le scegli, tu scegli sempre chi amare. Sono da sempre selettiva, non si può donare il proprio affetto a tutti. L'affetto, l'amore e tutti questi sentimenti positivi vanno dati senza riserve, ma bisogna scegliere i destinatari. Dicembre 2009.


Settembre 2016, un mese stranissimo dove ho dovuto combattere con me stessa e con la falsità e la cattiveria che mi circondava. Il castello di bugie costruito dagli altri era crollato, erano rimaste le macerie ed io dovevo riaggiustare tutto, me stessa in primis. Ho deciso con mia sorella, di getto anche questa volta, di tatuarmi un unalome. La vita può anche mettermi a dura prova ma non devo mai dimenticare l'obiettivo. Il mio equilibrio, io, il mio benessere. L'ho fatto con mia sorella quindi ha ancora più significato.

Ottobre 2016, ne ho fatti due insieme. Da adolescente ho sempre detto che mi sarei scritta un pezzo di Come together dei Beatles. Cosi ho fatto. Sulla mia schiena ora c'è scritto one thing I can tell you is you got to be free. E ci credo, lo sono stata sempre. Sono da sempre libera da quello che gli altri pensano di me, non ho paura di rischiare mai. Sono io, un po' con la lovely Rita che cantavano i Beatles che era un poco stronzetta. Quel tatuaggio ha significato molto per me, dovevo farlo, quando l'ho fatto ho provato un mix di emozioni allucinanti, lo guardavo in continuazione. Mi sentivo finalmente completa. 
E poi c'è Timmy, il mio unicorno geometrico, quello che ironicamente chiamo mio figlio. E' a dir poco stupendo e completa il mio eclettismo. Dovevo avere un unicorno sulla mia pelle e l'ho fatto. Timmy è perfetto, è il mio bimbo. Mi ricorda che alla fine della fiera bisogna ricercare la purezza. 

Mi hanno detto che è sbagliato fare i tatuaggi nei momenti negativi, per me no. Nelle situazioni negative esce il leone che è in me, esce tutto il mio carattere. Scopro sfumature di me che non conoscevo, mi evolvo. Io voglio ricordarmi sempre come ho superato le cose, come ho scalato le montagne da sole. Voglio sempre ricordare a me stessa che comunque vada, io posso fare tutto. In ogni caso io ce la posso fare. Io sono una guerriera, posso tutto. 

Invece il sesto tatuaggio sarà solo per me, niente cose negative solo un regalo per me. Io l'ho già scelto devo solo capire come personalizzarlo. Sarà presto sulla mia pelle, per sempre.

"E voglio un pensiero superficiale, che renda la pelle splendida."


Rita

You May Also Like

6 commenti

  1. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

    RispondiElimina
  2. I tuoi post sono sempre di enorme ispirazione! Io, anche se non tramite tatuaggi, faccio esattamente come te nei momenti piú duri. Reagisco tirando fuori tutto il mio carattere e lascio qualche segno evidente che possa ricordarmi quel che ho superato. Sto pianificando anche io il mio primo tattoo..per mia sorella. Per me che ho sofferto con lei. Devo solo concretizzarlo.
    Grazie ♥

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Gloria,
      Grazie per quello che hai scritto, mi sono commossa. Leggere commenti del genere mi fa capire che questo genere di post fa bene, sia a me ma anche a chi magari legge. Fai quel tatuaggio, incidi sulla tua pelle qualcosa che possa ricordarti che sei una vera combattente. Le cicatrici ci ricordano quanto siamo brave a lottare. Poi torna qui e fammelo vedere, mandamk una mail, qualsiasi cosa!
      Ricordati che il dolore ci porta ad essere delle badass!

      Ti abbraccio fortissimo!

      Elimina
  3. sono anni che medito di farne uno. Chissà, magari il 2017 sarà l'anno giusto.
    Ti abbraccio!
    Eliana

    RispondiElimina