Convivenza: un racconto tragicomico.

by - marzo 17, 2017

Ciao ragazze,
ho 28 anni e negli ultimi 3 ho fatto 3 traslochi.

Ci sono persone legate al territorio ed agli oggetti.
Io sono l’opposto. Ho l’attenzione di un pesce rosso ma la memoria di un elefante. Una volta fatta un’esperienza, una volta entrata in un locale, visto una statua o trascorso più di due ore ferma sulle mie gambe, la noia incombe.
Sarà paura, sarà ansia da attaccamento, sarà eterna insoddisfazione, sta di fatto che il cambiamento è il mio Stato preferito.
 
da ElenaFiorio.com - Audrey Hepburn in Colazione da Tiffany e Gatto
Prima c’è stata la “coinquilinitudine”: il cash era quello che era e la condivisione delle spese mi consentiva di vivere una vita simile a quella che facevo quando ero in casa con i miei genitori. O almeno lo credevo.
Il secondo mese, ricordo come fosse ieri, il giorno 28 di Aprile ero rimasta con 4 scatolette di tonno nella credenza e nient’altro. Avrei preso lo stipendio il 10 di Maggio. Improvvisamente, pur di non farmi beccare dai miei genitori in quella che era molto probabilmente una questione di orgoglio personale, suonai più volte al loro campanello chiedendo di insegnarmi a cucinare.

Lasagne, ragù di carne, brasati, cannelloni e tutte quelle pietanze che si cucinano in teglia.
Scroccando subdolamente, pasteggiai a cene insieme a loro, e riempii di Tupperwear il mio freezer con gli avanzi.
Spillai l’acqua dalla boccia sul posto di lavoro, ridussi il numero delle sigarette fumate fino a toccare lo zero, girai in bicicletta.
Diventai più tirchia di Scrooge.
 
da Canto di Natale
Ero così eccitata da quella casa. Tutto era nuovo.
La prima lavatrice uscita rosina, la prima sbrinatura del freezer con il coltello (NON FATELO MAI!), le prime mutande volate sul balcone dell’inquilino sotto.
Tutta sola soletta nei weekend con la mia (nostra) casina travata a vista e mansardata, 700°C d’Estate senza aria condizionata, un divano verde con i cuscini viola. Le fotografie stese con lo spago, perché non c’erano abbastanza soldi per prendere le cornici, le cazzate da 25 enne single (ehm…).
La coinquilina nonché collega rientra dal suo lunghissimo viaggio di lavoro, io, non so come sia stato possibile, mi innamoro.

Sì, dopo averne lasciato uno perché non voleva convivere con me e dopo esserci andata da sola, mi impiccio in un’altra relazione.

Ho bisogno di privacy, dalla coinquilina e dal moroso. Voglio una casa tutta per me.
La trovo dopo aver litigato anche con lo spaghetto che sistematicamente cade dietro il frigorifero e non riesci a raggiungerlo mai.
Sposto tutto (tutti i vestiti per la seconda volta nello stesso anno, NON POTETE CAPIRE), risistemo tutto, riaddobbo tutto.
Compro la tv, ho la lavastoviglie, ho un ipad sgangherato sul quale scrivo la sera. Coloro, dipingo, creo, cazzeggio.
È la mia oasi di pace. Ogni tanto viene lui, la sera torna a casa a dormire.

È un periodo felice. Mi sento libera ma legata. Forse volevo di più, ma non ho più voglia di chiedere.
Se qualcuno vuole dare, darà. Con calma - mi dico - con calma.

da Pinterest

Poi non so cosa succede. Tutto capita in fretta. La mia focaccia della domenica a pranzo (aka le 15 almeno), dopo aver fatto i mestieri che non facevo per tutta settimana, si trasforma in una lasagna, un brasato, un ragù di carne. Sporco piatti e bicchieri per due e non me ne frega un accidenti.
Mi piace scrivere, lo faccio mentre lui guarda le corse di moto.
Non mi riconosco, va bene.
Dorme lì, si fa la doccia lì, ha i vestiti lì.

La casa diventa piccola, le aspirazioni diventano grandi. Sono grande anche io, forse, adesso. Anche se tutte le volte che compro la frutta sfusa e la metto sulla bilancia, mi incastro il guanto tra il sacchetto e lo scontrino adesivo. Chissà che razza di colla ci mettono. Pare cemento.

È il terzo trasloco.
Lui prepara una macchina solo per portare il suo subwoofer e la sua tv, 120 cm.
Un home video, un cinema in casa…. Che cosa servirà mai???
da gli Stockisti


“Quello che servono a te 3 armadi di vestiti e 6 beauty per i trucchi”.

Touchèe.

Litighiamo, ci accigliamo, ci arruffiamo. Lui sceglie il mobile per quel suo santino grosso come una casa, io scelgo il mio per riporre tutte le mie cremine ed i miei mille mascara.

Sono pronta per la mia nuova, terza vita in tre anni.

Con i miei pennelli ed il mio Ipad in mano, una novella amazzone con un seno troppo piccolo ed un cavallo rosso che risponde al nome di scatoletta di tonno. La tirchieria è rimasta, la mia C1 quest’anno compie 11 anni. Perché va bene cambiare, ma non sempre proprio tutto.

Siamo qui, insieme. Lui con la sua televisione maestosa ed il suo computer che è l’estensione della sua mano.

Ad ognuno i suoi giocattoli.


E voi ragazze? Da che cosa non vi separereste MAI?
A presto,

Alessia

You May Also Like

9 commenti

  1. Wow ale, hai uno spirito di cambiamento che ti invidio...io sono l'opposto...ho l'ansia dell'abbandono, della prima volta (di tutte le cose, lavoro, viaggio, uscite, non sessualmente parlando :P)...
    Il primo viaggio che feci lontano casa, le gite alle medie..piangevo perché mi mancava la mia città...i miei posti.. Poi il cambiamento! Mi fidanzo al liceo, viaggio, scopro, cene fuori, Gardaland, montagne russe!!! Sono diversa, mi piace sperimentare, fare le "cavolate", non ho paura...
    Poi succede quello che mai una figlia pensa possa succedere così in fretta...a 24 anni perdo mio padre...un tumore me lo porta via...devo essere forte, mia madre ha bisogno di me. Lo sono..porto avanti tutto quello che c'è da fare..perché purtroppo la morte di un caro porta dietro di se scartoffie che nemmeno si immagina.. si, sembra reggere Emanuela...e poi il crollo..attacchi di panico, notti insonne, pianti...ed ecco che la mia indole avventurosa cede il passo a quella paurosa..paura di viaggiare, di passare una serata in compagnia di amici, paura dei locali affollati. Da qui iniziò il mio cammino per riprendere in mano la mia vita, affrontando le paure, le incertezze, tutto insomma!
    Oggi devo ringraziare Dio perché sto tornando me stessa, grazie a mia madre, il mio fidanzato e un amica che mi sono sempre vicini, grazie anche a mio padre che da lassù mi da la forza!
    Si qualche strascico si porta sempre dietro, ma sono una persona nuova!
    Io e il mio ragazzo abbiamo preso casa, la stiamo arredando, anche io come te, sto progettando il mio angolo beauty, io i miei giocattoli, lui i suoi!
    Da cosa non mi staccherei mai? Il mio lui prima di tutto e poi da qualsiasi cosa ti fa star bene...so cosa vuol dire rimanere con tre scatolette di tonno e lo stipendio arriva solo tra qualche giorno..l'importante è non perdere mai il sorriso!
    Buona nuova vita ale, spero con tutto il cuore che sia sempre piena di gioia e forza!
    Un bacione!

    http://makeupstrass.blogspot.it/

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Manu, che tenera. Ecco perchè mi piace scrivere post personali, perché comunichiamo con tutte le meravigliose persone che ci leggono.
      Io sono molto fortunata, la mia voglia di cambiamento è stabile perché so che quando tornerò sarà tutto uguale a come l'ho lasciato per la maggior parte delle cose, o almeno mi auguro di non dover affrontare ciò che hai dovuto affrontare tu.

      Forza Manu, time has come! è quel momento bellissimo in cui tutto sembra diverso ma tu rimani sempre tu, con le tue paranoie ed i tuoi 32 denti sempre in bella vista!!

      Buon lavoro anche con il tuo ometto... ci sarà da sudare e divertirsi!! :D

      Un bacio,
      Ale ''

      Elimina
    2. Ti ringrazio tanto Ale, devo dire che anche voi nel mondo dei blog mi aiutate molto, perché condividiamo le nostre passioni e riusciamo a parlarci e conoscerci grazie ai post come il tuo!
      E' vero, il lavoro non ci manca nella casa nuova, ma piano piano ce la faremo!
      Un bacio!

      Elimina
  2. In bocca al lupo per riuscire a vivere sempre (o per la maggior parte del tempo :D ) la vita che preferisci per te stessa :*

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao AnnaLisa,
      grazie mille! Sempre sorrisone stampato sulla faccia, è il nostro makeup migliore ;)

      Elimina
  3. Ho seguito con entusiasmo il tuo racconto! :D Sei incredibile!
    Io invece sono quella che ha terrore del cambiamento... anche se spesso può essere qualcosa di positivo è sempre stato difficile, i cambiamenti mi fanno una paura fottuta! XD Li odio!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Carissima Angie, ormai siete delle mie amiche a distanza, quindi mi apro come un libro :P .E' difficilissimo anche per me, pensare di lasciare qui tutta la mia vita. Ho le farfalle nello stomaco e le mani un po' sudaticce. Però io ho una sola religione: seguo tutto quello che mi dice il cuore, senza fare troppe domande!
      Non cambiare se il tuo cuore non lo vuole, lui sa cose che tu non sai :D

      Elimina
  4. adoro questo articolo, stralci di vita quotidinana, pensieri, paure, desideri...
    Mi riporta a tanti tanti anni fa, a quando si aveva un blog solo per esprimere pensieri e sentimenti. Un po' mi manca :/
    Di cosa non mi separerei mai? bhe io a differenza tua mi affeziono ai luoghi, cambio casa il meno possibile, ed ogni volta è un trauma...
    Il trauma di quando sono andata via di casa per studiare in un'altra città, regione... Il trauma delle coinquiline con le mille manie , il trauma del cambio (di nuovo) di casa, il cambio di coinquilinità (ancora) e poi... Sono andata a vivere con lui.
    Io ho bisogno di stabilità, di sicurezze... e quando mancano mi spavento... ma quando arrivano....beh mi terrorizzano xD
    ma son certa che solo ed esclusivamente di un esserino non mi staccherei mai, e con lui andrei in capo al mondo cambiando casa dopo casa... Gatto =)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Gatto!!! :D io non sono ancora pronta per un animaletto. Li amo, sono cresciuta in mezzo a loro ma... per il momento riesco ad uccidere perfino i cactus!
      Io sono una gemelli, quindi in eterna lotta tra voglia di cambiamento e necessità di stabilità... che difficile cara, che difficile! Vorrei cedere il mio segno con uno più tranquillo, mannaggia!
      Chi vuole essere un pazzo gemelli? :D

      Elimina