mercoledì 8 marzo 2017

Lotto Marzo

Care amiche lettrici avete letto anche voi  della notizia che circola già da un bel po’ nelle  maggiori testate giornalistiche?  Lo hanno definito uno "sciopero delle donne" una giornata di vera lotta per la dignità delle donne, in risposta alla prassi ormai da troppo tempo reiterata che la vuole una festa puramente celebrativa, piena di mimose, fiori, cioccolatini, feste organizzate, serate “only  girls”. Dignità, quella che   vuol dire prima di tutto stop alle discriminazioni sul lavoro e, dunque, parità salariale, stop alla violenza di genere e al sessismo.

fonte: www.coltivia.com
 Uno "sciopero globale" di 40 Paesi del mondo in cui ogni donna singolarmente, ma anche ogni categoria professionale e sindacale deciderà in che modo esprimersi: c'è chi si asterrà dal lavoro (in Italia la Cgil della scuola e della funzione pubblica), c'è chi farà assemblee nei propri luoghi di lavoro, chi parteciperà a cortei o flash mob, chi farà conferenze e  chi letture in piazza.
Spesso e in generale questo mese è l’occasione per molte associazioni di organizzare numerose iniziative a favore delle donne per sensibilizzare la comunità alle pari opportunità per il genere femminile.
Intanto è bene precisare la falsità della voce in merito all’origine di tale festa: non è la memoria delle 129 operaie dell’industria tessile Cotton di New York morte nel 1908 le quali diedero avvio a giorni di sciopero in segno di protesta contro le terribili condizioni in cui erano costrette a lavorare sotto l’occhio severo e intransigente di Mr. Johnson, il proprietario dell'industria, accusato di aver bloccato le porte e rinchiuso le donne all’interno, morte in seguito ad un incendio appiccato dalle stesse.
di questa notizia non c’è traccia così come è inesistente la fabbrica “Cotton” confusa sicuramente con la “Triangle Waist Company” andata a fuoco il 25 marzo del 1911.
L’istituzione della “Giornata Internazionale della donna” è la rivendicazione di tutti  i diritti negati o limitati alle donne, è il riconoscimento della parità tra donne e uomo in ogni aspetto della vita sociale ed economica , è la libertà di espressione contro il “dominio maschile”, è la scelta di accedere a diverse opportunità(lavoro, studio,sport, per esempio), è la lotta continua al raggiungimento di traguardi.  
La “Giornata Internazionale della donna” ha tanti “perché”, non ha un unico riferimento storico preciso ma è il simbolo di un percorso di conquiste e traguardi raggiunti e ancora da raggiungere.
Purtroppo la parola latina domina, da domus (“casa”) ha modificato traslato un po’ il suo significato: da “signora, padrona della casa”, a donna quale “angelo del focolare domestico” e a figura di trasmissione di modelli educativi per i figli. non è stato difficile da questo dare vita ad un pregiudizio culturale secondo il quale la donna non è in grado di svolgere le stesse mansioni dell’uomo e che il suo “posto” sia solo in casa a svolgere le faccende domestiche in qualità di essere inferiore e “sesso debole”.
una cosa è certa, care amiche lettrici, non esistono differenze biologiche che determinano delle differenze cognitive tra uomo e donna, non esistono spiegazioni scientifiche o prove genetiche che confermino la superiorità dell’uomo sulla donna, non esistono teorie che  sentenziano l’ incapacità di una donna nello svolgere compiti o azioni solitamente relegate all’universo maschile.  E’ bene riflettere sulla realtà, unica e sola, secondo la quale ogni uomo così come ogni donna sono ESSERI UMANI e hanno pari dignità e diritti;  PARITA’ non significa mera equivalenza, bensì valorizzazione delle pari opportunità di cui ciascun essere umano dovrebbe aver diritto.    
Le pari opportunità come definite dalla normativa europea indicano l’assenza di ostacoli alla partecipazione economica, politica e sociale di qualsiasi individuo per ragioni connesse al genere, religione e convinzioni personali, razza e origine etnica, disabilità, età e orientamento sessuale.
Sebbene le disparità siano tuttora presenti, negli ultimi decenni l'UE ha compiuto notevoli passi avanti verso l'uguaglianza fra i sessi, grazie in particolare alla legislazione varata in questo campo, all'inserimento della tematica della parità nelle varie politiche dell'UE e all'adozione di misure specifiche per l'emancipazione femminile. Alla parità tra uomo e donna è dedicato un ampio corpus legislativo europeo, composto in particolare da diverse disposizioni e da direttive riguardanti l'accesso all'occupazione, la parità retributiva, la protezione della maternità, il congedo parentale, la sicurezza sociale, specie in ambito lavorativo, l'onere della prova nei casi di discriminazione e il lavoro autonomo.
Tuttavia resta invariato il dato che molte donne hanno la percezione di essere svantaggiate in quanto donne, soprattutto in ambito lavorativo e anche familiare, in quanto si reputano meno libere, poiché devono conciliare più cose contemporaneamente, come la gestione della casa, dei figli e del lavoro e questo riduce il tempo investito per se stesse, mentre gli uomini affermano che i vantaggi dell’essere donna sono rappresentati dalla possibilità di vivere l’esperienza della gravidanza, di trascorrere maggior tempo con i figli e di avere più tutele legali.
E con quest’ultima frase che può suonare come una provocazione vi invito, care amiche lettrice, a riflettere sull’importanza di questo giorno e come suona un vecchio adagio a non festeggiare solo oggi, ma tutti i giorni.

Miriam

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