Da Henna Red a Dusty Rose: la mia esperienza

by - maggio 11, 2017

Questo è un periodo particolare per me, anzi per essere precisa, questo è un anno particolare. In questo 2017 ho preso decisioni importanti e sbrigato "faccende" che rimandavo da anni, infatti per il 2017 ho grandi aspettative. Sarà che sento la vecchiaia che avanza, acciacchi, e un certo senso del dovere nel prendere in mano le cose, ma come vuole la diceria, quando una donna cambia i propri capelli, nella sua vita sta cambiando qualcosa. Detto fatto: ho i capelli rosa.
Dopo anni passati a cercare di capire il mondo dell'henné e a sperimentarlo, ho deciso che era arrivato il momento di cambiare. Mi ero stufata di vedermi sempre nello stesso modo, il colore che ottenevo con l'henné non mi entusiasmava più, e intanto sui social vedevo foto ovunque di gnoccone con i capelli colorati e pensavo a quanto mi sarebbe piaciuto averli così, quindi, perché no?

richiesta dusty rose
(fonte: pinterest-google)

Il primo step è stato scegliere a chi affidare il difficile compito ed ho trovato quasi subito nella mia città un salone in grado di fare esattamente quello che chiedevo (che non è affatto semplice). Così un giorno mi sono presentata lì, armata di fotografia, questa che vedete per l'esattezza, dicendo: "Vorrei questo, ma faccio l'hennè". La ragazza che mi ha accolta è impallidita, e mi ha detto "Ecco, era quello che non volevo sentirmi dire". C'è da capirla, il lavoro da fare sarebbe stato veramente difficile, un capello trattato da anni con l'henné non ha la stessa facilità di un capello naturale, o tinto semplicemente con tinte chimiche. La risposta è stata comunque positiva, così ho preso l'appuntamento, ma con la consapevolezza che qualcosa potesse andare storto.
In questo tipo di esperimenti, è doveroso da parte di chi si sottopone al trattamento, avere appunto ben chiaro che il risultato possa variare a seconda di milioni di fattori, a maggior ragione su un caso come il mio. Ero preparata all'eventualità diventare verde, ecco.

Il giorno dell'appuntamento, appena arrivata abbiamo fatto una prova di decolorazione su una ciocca per vedere la sua reazione sull'henné, e con stupore e un po' di scetticismo abbiamo visto che avremmo potuto procedere. Dopo aver applicato il prodotto decolorante su tutte le lunghezze, atteso il tempo necessario, e risciacquato, c'è stato un sospiro di sollievo generale nel vedere che tutto era andato per il meglio. I prossimi passaggi sono stati: tinta scura alla radice, sfumata su alcune ciocche verso il basso, e finito il tempo di posa abbiamo fatto ancora un lavaggio ai capelli per sciacquare la tinta e per continuare a tonalizzare le lunghezze, per poi passare al pigmento sulla parte decolorata. Dopo l'ultimo periodo di posa e lavaggio ero pronta per asciugarli. I prodotti utilizzati su di me sono stati tutti Alfaparf Milano, un brand professionale e italiano, di altissima qualità. Per entrare nel dettaglio dopo il prodotto decolorante senza ammoniaca, mi è stato applicato il Bond Rebuilder, un prodotto a base di cheratina quaternizzata biomimetica, che aumenta del 25% l'elasticità del capello, e per la procedura colore vera e propria, i prodotti usati fanno parte della linea Evolution e Revolution.
Detto così sembra una procedura molto semplice e non troppo lunga, in realtà sono stata più di cinque ore in salone. La tempistica è giusta per tutti i passaggi fatti, che non sono stati pochi, e per la precisione con cui sono stati fatti.  Il lavoro era veramente difficile, provare a rimuovere una colorazione che fodera, nel vero senso della parola, il tuo capelli da anni, per cambiare radicalmente colore, è una cosa che richiede tempo e molta professionalità.

dusty rose hair prima e dopo

Bene, dopo avervi spiegato quali sono stati i passaggi e cosa hanno dovuto soffrire questi ragazzi per trattare i miei capelli, vi dico cosa ne penso e se lo rifarei.
Sono estremamente contenta della scelta fatta, sia come colore sia come risultato, che è stato perfetto, esattamente come lo avevo chiesto. Come già vi dicevo, sapevo che ci sarebbero potute essere delle difficoltà nel risultato, e invece è andato tutto liscio. Il capello ha subìto un cambiamento certamente, adesso ha bisogno di più cure e più attenzioni rispetto a prima, ma posso dirvi che non lo percepisco come rovinato o bruciato, ha mantenuto anche una certa morbidezza, che invece ero convinta di perdere. Inoltre, rispetto a prima ho notato che tiene la piega molto meglio, probabilmente è un "effetto collaterale" tipico del capello trattato, ma specialmente tiene molto meglio il riccio. Voi sapete, ve ne avevo parlato in alcuni post, che i miei capelli al naturale sono ricci/mossi e che con gli ultimi anni, forse complice anche l'henné, avevano perso di volume e definizione. Bene, con mia grandissima sorpresa ora stanno tornando ad avere quel grado di "wildness" che avevo perso, e non avete idea di quanto io sia contenta di questo.
Per mantenerlo ho acquistato in salone una maschera nutriente in cui è stato mischiato il pigmento, da utilizzare ad ogni lavaggio, mentre per il ritocco vero e proprio mi è stato consigliato di tornare in salone una volta al mese. La maschera è della linea Precious Nature di Alfaparf, al fico e noci, e vi anticipo che per il momento mi piace molto, è super  nutriente e lascia i capelli morbidi ma non pesanti.
dusty rose hair

E si, lo rifarei, lo rifarei cento volte perché finalmente sono contenta dei miei capelli, mi guardo allo specchio e vedo qualcosa di diverso, un po' più matta e sicura di me, paradossalmente, forse perché è qualcosa che mi rispecchia.
Fatemi sapere se vi farebbe piacere ricevere qualche aggiornamento nel corso del tempo, e se avete qualsiasi domanda da farmi, o consigli da darmi, scrivetemi nel commenti, risponderò con immenso piacere.

Approfitto per ringraziare tutti i ragazzi di Mr.Orange di Viareggio, per la bravura e per la pazienza, specialmente Mirko, che a piega finita e risultato ottenuto ha esclamato: "Non ci avrei scommesso!"(ahahha).

A presto,
Sara



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