Perché esfoliare la pelle e i benefici dei peeling chimici

by - giugno 10, 2017

La nostra pelle rimuove naturalmente le cellule morte ogni giorno, ma talvolta questo processo di "muta" può rallentarsi (per esposizione agli agenti ambientali, o quando la barriera perde il suo equilibrio ottimale). Quando questo accade il risultato è una pelle spenta, a volte con screpolature o sottili increspature sulla superficie; i pori possono occludersi e il colorito perde uniformità. Io che ho la pelle mista mi rendo accorgo di dover esfoliare quando la pelle si lucida facilmente, ma ha allo stesso tempo un aspetto tirato. I prodotti fanno fatica a penetrare e i pori sono più visibili.
Aiutare a rimuovere con delicatezza questo accumulo di pelle morta può dare benefici per tutte le problematiche elencate sopra, con risultati immediati e protratti nel tempo se l'esfoliazione diventa una abitudine regolare.

perché esfoliare con i peeling chimici


Il concetto chiave quando si parla di esfoliazione è la delicatezza. Adesso vi confesserò una opinione forse poco popolare: non amo gli scrub. Non mi piace l'idea di sfregare la pelle, sia a livello sensoriale sia perché ho l'impressione che quando uno scrub è molto delicato non ottengo grandi risultati, mentre se è troppo aggressivo.. beh lo tengo lontano il più possibile dal mio viso.
La mia preferenza assoluta è per gli esfolianti chimici (lo so, sembra una brutta parola, ma seguitemi per un momento).
Immaginate che la vostra pelle sia come una parete su cui sia stata applicata una carta da parati, che però è ingiallita e va rimossa. La carta da parati è il vostro strato di cellule morte. Immaginate adesso di prendere una carta vetrata e di sfregare sulla carta da parati per rimuoverla: lo sfregamento la farà staccare ma non sarà il modo più efficace e forse danneggerete anche il muro sotto. Se invece usate un solvente che agisce sulla colla riuscirete a togliere la carta da parati agilmente e senza danneggiare il muro! Questa è la spiegazione più semplice che si possa immaginare sulle differenze tra esfoliazione chimica ed esfoliazione meccanica. Naturalmente la superiorità di uno o l'altro dipende soprattutto dalle preferenze personali. L'unico aspetto da tenere presente è che gli scrub, quando di bassa qualità, sono fatti con particelle troppo abrasive che possono creare minuscoli graffi sulla pelle: meglio evitare se avete la pelle sensibile o tendente all'acne. Detto questo, non voglio demonizzare tutti gli scrub sulla base di una mia preferenza personale: se il prodotto è valido, vi trovate bene e la pelle è felice, non c'è motivo di cambiare!

I miei ingredienti d'elezione sono gli esfolianti a base di AHA (acido alfa idrossido) come acido glicolico, lattico o malico, e quelli a base di acido salicilico. La principale differenza tra questi due tipi di acidi esfolianti è che quelli del gruppo AHA sono solubili in acqua, quindi agiscono sulla superficie della pelle, e sono in grado di migliorare la grana, ridurre rughette, cicatrici superficiali, macchie, nonché di umettare la pelle e facilitare l'assorbimento dei prodotti.
L'acido salicilico invece è solubile in olio, riesce quindi a penetrare dentro il poro e per questo è particolarmente indicato per chi ha pori dilatati, che tendono a riempirsi di sebo e cellule morte (sì, sto parlando di punti neri e brufoli, ma anche dei piccolissimi filamenti sebacei che tutti abbiamo nella zona T). Ha inoltre una azione antinfiammatoria.
Per gli AHA esistono varie concentrazioni, per cui è possibile partire da una percentuale bassa e salire se lo si ritiene necessario, mentre per il salicilico in genere si rimane su una dose di 1-2%. Entrambi per poter agire efficacemente devono avere un ph tra 3 e 4, meglio se in prodotti che rimangono sulla pelle anziché detergenti, i cui tempi di uso sono troppo brevi per riscontrare benefici.
Una nota importante sugli acidi alfa idrossidi è che, poiché riducono lo strato corneo, sono fotosensibilizzanti: quindi vanno sempre usati con un spf. Se questo non vi basta come motivazione, pensate che con i raggi uv andate ad annullare tutti quei benefici sulla grana della pelle e sull'uniformità del colore che un AHA vi può dare.
Per quanto riguarda la frequenza d'uso, non esiste una raccomandazione che vada bene per tutti: dipenderà dalla sensibilità della vostra pelle, dai risultati che volete ottenere, dalla potenza dell'esfoliante che usate. L'importante è iniziare gradualmente, possibilmente con un patch test, non esagerare e ai primi segni di squilibrio della pelle, sospendere l'uso.

Se non avete mai provato un'esfoliazione di tipo chimico, vi consiglio di dargli una chance: la delicatezza e l'efficacia sono impareggiabili con quelle di qualsiasi scrub abbia mai provato. Soprattutto, sono gli unici prodotti con cui riscontro risultati evidenti a livello dei pori, che appaiono visibilmente più piccoli e meno ostruiti anche in zone difficili come le narici e il mento, e come aiuto per l'iperpigmentazione.
A presto,
Linda

You May Also Like

0 commenti