Protezione solare in pillole: tutto quello che c'è da sapere sugli integratori

by - luglio 02, 2017

La crescente consapevolezza sui rischi legati all'esposizione eccessiva ai raggi UV ha portato una miriade di diversi prodotti sul mercato: dagli spray agli stick, all'abbigliamento con UPF, ai braccialetti high tech per monitorare i raggi ultravioletti.

Una grande novità arriva sul fronte degli integratori, con l'ingresso sul mercato di pillole che promettono di proteggerci dagli effetti dannosi del sole. Curiosamente, all'estero il marketing di questi integratori mette in risalto la loro funzione foto protettiva, mentre in Italia dove la tradizione estiva della tintarella è ancora forte e l'abbronzatura è desiderabile si sottolinea invece il loro contributo per un colorito uniforme e un'abbronzatura "sana" e duratura. 

La commercializzazione degli integratori non è sottoposta alla stessa regolamentazione dei farmaci, e spesso le aziende sono libere di condurre i propri studi e pubblicizzare il proprio prodotto come "coadiuvante" o supporto rispetto al risultato promesso. Quindi è importante chiedersi: questi prodotti mantengono i loro claim? Possono sostituire le creme solari? Sono sicuri? Vediamo insieme tutto quello che c'è da sapere per un acquisto informato e consapevole.

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Gli integratori solari foto protettivi promettono di proteggere la pelle dai raggi ultravioletti grazie alle proprietà antiossidanti del polypodium leucotomos, una felce originaria dell'America Centrale. L'idea che un integratore orale possa proteggerci dai raggi UVA e UVB senza bisogno di creme è molto allettante, tuttavia le prove sulla loro efficacia sono promettenti ma non conclusive.

 Infatti, tutti gli integratori raccomandano l'assunzione in combinazione e non in sostituzione agli altri metodi di protezione: esposizione solare moderata, applicazione frequente di una crema solare e abbigliamento protettivo. Si può ipotizzare sulla base delle prove preliminari degli studi clinici che gli ingredienti attivi della pianta possano contribuire alla riduzione dei danni ossidativi causati dai raggi ultravioletti. In alcuni esperimenti, questi integratori hanno dato buoni risultati per coloro che hanno reazioni atipiche al sole (allergie solari, eritemi, fotodermatite etc.). Per mancanza di dati sull'uso a lungo termine, non è chiaro ancora se questa pianta possa avere effetti collaterali legati all'uso prolungato, mentre per la maggior parte dei soggetti è stata ben tollerata nel breve termine salvo qualche caso di disturbi della digestione. Sembrerebbe quindi ragionevole procedere con cautela, consultando il proprio medico e valutando possibili interazioni con altri farmaci. Vale la pena di assumere tali integratori? A mio parere, una dieta bilanciata può fornire il giusto apporto di antiossidanti senza ricorrere a integratori, mentre le creme solari rappresentano al momento la prima scelta per la protezione dai raggi UV. Valuterei la loro utilità con un dermatologo nel caso di fototipi molto chiari e di estrema sensibilità al sole, casi in cui la loro assunzione pare essere più giustificata.

Gli integratori che invece promettono di intensificare l'abbronzatura in genere contengono antiossidanti, vitamine e carotenoidi. 

La loro funzione è di migliorare la risposta della pelle al sole, stimolando la produzione di melanina e potenziando i naturali meccanismi di difesa della pelle dallo stress ossidativo. Per ottimizzare la loro efficacia è raccomandabile iniziare l'assunzione un mese prima dell'esposizione solare. Anche in questo caso, non sono da considerare sostituti della protezione solare in crema e non devono incoraggiare ad un esposizione irresponsabile. Per lo più questi integratori sono formulati con ingredienti testati e non particolarmente innovativi, per cui il rischio di effetti collaterali significativi è ridotto. Tuttavia, valgono le medesime regole di buon senso con cui ci si dovrebbe approcciare a tutti gli integratori: è opportuno consultare il medico, valutare le interazioni farmacologiche ed evitare il sovradosaggio. Non sempre un integratore è d'aiuto alla salute: non è raro che contengano coloranti e grassi idrogenati, e spesso il consumatore medio non è conoscenza di alcuni rischi associati a determinati ingredienti.

Ad esempio, il betacarotene è sconsigliato a chi fuma molto, dato che alcune ricerche hanno correlato la sua assunzione a un incremento del rischio di patologie oncologiche del polmone; dosi eccessive di selenio aumenterebbero il rischio di ammalarsi di diabete.


In conclusione, penso che l'uso di questi integratori possa risultare attrattivo per chi non ha una dieta molto bilanciata, o per chi ha una pelle così chiara e sensibile e un'esposizione ai raggi tali da poter effettivamente beneficiare di un aiuto. Oppure, se vi piace l'idea di dare man forte alla vostra pelle nella difesa dal sole, tenendo ben presente che si tratta di un aiuto "in più". Questo ovviamente non deve sostituire un comportamento cauto nei confronti dei raggi ultravioletti: per cui, in attesa di ulteriori progressi in questo campo, tenetevi strette la vostra crema solare.

Linda
Tratto da http://www.my-personaltrainer.it/integratori/integratori-solari.html
Tratto da http://www.my-personaltrainer.it/integratori/integratori-solari.html

Tratto da http://www.my-personaltrainer.it/integratori/integratori-solari.html



Tratto da https://www.x115.it/articoli/polypodium-leucotomos.html

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